Porridge autunnale

Porridge salato con funghi porcini, lenticchie e miele alla lavanda

I fiocchi d’avena sono un ingrediente molto versatile; sono una base neutra.

Ho sperimentato per la prima volta in vita mia il porridge quando ero in viaggio studio in Germania, nell’autunno 2019. Era una fredda mattina e per colazione provai la versione calda, aromatizzandolo al cacao con banana e cannella. Niente male come primo esperimento; la consistenza così chewy è stata decisamente una scoperta. Non ero abituata a tutto ciò, ma iniziò a piacermi. Il cibo in quel periodo non era decisamente il mio migliore amico, ma quando decidevo di mangiare qualcosa al mattino, quasi sempre mi preparavo un po’ di questo porridge caldo.

Qualche mese dopo, in Italia, provai la versione a freddo, ovvero lasciando semplicemente i fiocchi d’avena a reidratarsi con un liquido per tutta la notte, aggiungendo la mattina dopo i topping con frutta fresca e secca. Quest’ultima versione è decisamente quella che preferisco per le mie colazioni.

Tuttavia, mi è sempre balenato per la testa di provare a cucinare questi fiocchi idroscopici per una pietanza vera e propria, per una coccola, per ricordare un periodo particolare della mia vita.

Ho scelto di unire il porridge all’idea di un risotto, trattando i fiocchi d’avena come chicchi di riso. Sembra un’assurdità? In realtà nella mia mente ha sempre funzionato, ma ho aspettato più di un anno per provarci; poi, finalmente, mi sono buttata.

Ho scelto i sapori d’inizio autunno, i funghi porcini, accompagnandoli con un po’ di dolcezza e freschezza, date dal miele alla lavanda. Il mix fra consistenza, temperatura calda e sapori, mi scalda da dentro; sono contenta di aver seguito il mio istinto.

Colazione, pranzo o cena? Poco importa. Ciò che mi interessa è il caldo avvolgente che questo piatto riesce a darmi.

Conservazione

In antichità, la ricetta del porridge originale, veniva spesso preparata in abbondanza e stesa su un vassoio e lasciata raffreddare. Questa specie di sformato veniva poi tagliato in pezzi econsumato durante la settimana come pasto già pronto. Si può, quindi, conservare l'avanzo in una teglia in frigo, appiattendolo, e consumare il giorno dopo, tagliato in riquadri o a spicchi, scaldandolo un po' nel microonde. Come, per altro, ogni risotto, il giorno dopo è sempre più buono perchè si insaporisce.

Curiosità

La versione originaria del porridge prevede l'utilizzo dei chicchi d'avena spezzati (non i fiocchi che si utilizzano oggi), cotti semplicemente con acqua ed un pizzico di sale. La leggenda narra che mescolare il porridge con la mano destra in senso orario sia di buon auspicio, al contrario mescolarlo in senso antiorario con la mano sinistra.

Consigli

Consiglio di utilizzare i fiocchi di avena grandi e non quelli spezzati, perchè altrimenti verrebbe a mancare un po' di masticabilità, risultando molto più "papposo" e "colloso".

Se non sono di stagione, il brodo di porcini si può realizzare utilizzando quelli secchi, lasciandoli reidratare ed utilizzando l'acqua di ammollo filtrata. Il procedimento ed i tempi rimangono invariati una volta aver reidratato i funghi. Per sostituire, invece, i porcini saltati in padella da disporre sopra al piatto, consiglio di utilizzare funghi pioppini al posto di qualsiasi altra tipologia di fungo (no i funghi secchi e nemmeno quelli congelati).

Prep time

2h

2

servings

Ingredienti

100g fiocchi d’avena grandi

200g funghi porcini freschi

40g lenticchie piccole

2 foglie di alloro

1 rametto di rosmarino

4 spicchi d’aglio

1 costa di sedano con le foglie

Qualche foglia di salvia

Qualche barba di finocchio

Acqua q.b.

Sale e pepe bianco q.b.

Olio Evo q.b.

Lievito alimentare in scaglie q.b.

Per il miele alla lavanda:

200g miele millefiori/acacia

3 o 4 rametti di lavanda essiccati

Procedimento

Il miele alla lavanda può essere preparato in qualsiasi momento dell’anno, quando si ha a disposizione la lavanda essiccata (a fine estate). Basta immergerla dentro il vasetto del miele e lasciare chiuso per almeno 1 mese. Poi sarà pronto per essere gustato e per qualsiasi altra preparazione.

Per prima cosa lessare le lenticchie con un gambo di sedano ed uno spicchio d’aglio in camicia, fino a renderle morbide ma integre. Scolare e mettere da parte.

Per il brodo di funghi porcini:

Strofinare i funghi porcini delicatamente con un panno umido per rimuovere la terra. Pulire bene anche l’estremità del gambo che normalmente verrebbe scartata: verrà utilizzata per il brodo.

Separare poi tutto il gambo dalla cappella e metterli tutti in una pentola con circa 3 o 4 litri di acqua, le erbe, l’aglio e qualche grano di pepe bianco. Accendere il fuoco media intensità e far sobbollire per circa 1h. Spegnere e coprire. Lasciare fino a che sarà quasi freddo. Dopo di che filtrarlo e porlo sul fuoco a ridurre leggermente a fuoco medio per circa 30 minuti.

Tagliare a piccoli dadini le cappelle dei funghi porcini esaltarle in padella con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio, rosmarino, sale e pepe bianco e tenere in caldo.

Iniziare a preparare il porridge come un risotto: tostare i fiocchi di avena in un tegame a secco, dopo di che aggiungere man mano il brodo di funghi porcini, mescolando di continuo. Dopo circa 10 minuti il porridge sarà già pronto. A questo punto aggiungere le lenticchie e l’ultima mestolata di brodo. Aggiustare di sale e levare dal fuoco quando ancora molto all’onda. Iniziare a mantecare con un paio di cucchiai abbondanti di olio EVO e di lievito alimentare in scaglie. Bisogna ricordarsi che anche dopo averli levati dal fuoco, i fiocchi d’avena continueranno ad assorbire il liquido, per questo motivo dovrà essere molto all’onda, quasi brodoso, quando si inizia a mantecare.

Impiattamento:

Versare, come per un risotto, qualche cucchiaiata di porridge su una fondina, battere con il palmo della mano sul retro per appiattirlo e distribuirlo.

Disporre sopra i funghi porcini saltati, abbondanti(orientativamente per ogni boccone ci deve stare un pezzetto di fungo) e le barbe del finocchio.

Prendere poi il miele alla lavanda (se troppo denso, intiepidirlo leggermente a bagnomaria o vicino ad una fonte di calore) e versarlo tutto intorno al porridge.

Terminare con una spolverata di pepe bianco e un giro di olio EVO.

Gustare subito, in quanto i fiocchi d’avena continueranno ad assorbire liquido e tenderanno ad “incollare” fra di loro.

Conservazione

In antichità, la ricetta del porridge originale, veniva spesso preparata in abbondanza e stesa su un vassoio e lasciata raffreddare. Questa specie di sformato veniva poi tagliato in pezzi econsumato durante la settimana come pasto già pronto. Si può, quindi, conservare l'avanzo in una teglia in frigo, appiattendolo, e consumare il giorno dopo, tagliato in riquadri o a spicchi, scaldandolo un po' nel microonde. Come, per altro, ogni risotto, il giorno dopo è sempre più buono perchè si insaporisce.

Consigli

Consiglio di utilizzare i fiocchi di avena grandi e non quelli spezzati, perchè altrimenti verrebbe a mancare un po' di masticabilità, risultando molto più "papposo" e "colloso".

Se non sono di stagione, il brodo di porcini si può realizzare utilizzando quelli secchi, lasciandoli reidratare ed utilizzando l'acqua di ammollo filtrata. Il procedimento ed i tempi rimangono invariati una volta aver reidratato i funghi. Per sostituire, invece, i porcini saltati in padella da disporre sopra al piatto, consiglio di utilizzare funghi pioppini al posto di qualsiasi altra tipologia di fungo (no i funghi secchi e nemmeno quelli congelati).

Curiosità

La versione originaria del porridge prevede l'utilizzo dei chicchi d'avena spezzati (non i fiocchi che si utilizzano oggi), cotti semplicemente con acqua ed un pizzico di sale. La leggenda narra che mescolare il porridge con la mano destra in senso orario sia di buon auspicio, al contrario mescolarlo in senso antiorario con la mano sinistra.

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