Pane 100% segale

Pane di segale in purezza a lievitazione naturale

Un mazzo di fiori? No.

Questa è la forza della Natura.

Perché il lievito madre?

E’ un essere vivente, incarna la natura stessa. E’ come avere un pezzo di Madre Terra sempre con sé, vicino. E’ uno scambio continuo fra me e la Natura.

Spesso mi ricorda della sua potenza e struggente bellezza. A volte è bene fermarsi e pensare…

Pensare a dove vivo,

pensare al mondo che mi aspetta,

pensare al me come pezzo della stessa terra, da cui provengo,

dalla quale traggo il mio “IO”,

della quale mi prendo cura per rispetto verso me stesso.

Madre Natura è tutto, anche io ne faccio parte.

Conservazione

Si conserva bene qualche giorno nel cestino del pane, basterà tostare leggermente le fette (che io consiglio in ogni caso).

In alternativa si può surgelare già affettato, per parecchi mesi, senza sovrapporlo. Io sono solita utilizzare delle buste apposite riutilizzabili, mettere le fette separate l’una dall’altra, congelare, e quando pronto riunire ed impilare in una busta più grande, così da non occupare troppo spazio nel freezer. Le buste le lavo e riutilizzo per le prossime surgelazioni.

Curiosità

Consigli

Prep time

7h

servings

Ingredienti

500g farina di segale integrale

400g acqua a 40°C

100g di licoli di segale integrale rinfrescato

5g sale

50g mix di semi di zucca, lino e girasole

Procedimento

Sciogliere il licoli in tutta l’acqua tiepida. Aggiungere tutta la farina e mescolare fino a creare un composto appiccicoso. Lasciar riposare 1h coperto a temperatura ambiente. Aggiungere il sale, incorporare, ed infine aggiungere i semi. Lasciar riposare ancora 1h coperto a temperatura ambiente.

Infarinare uno stampo da plumcake oppure un cestino per lievitazione. Aggiungere a piacere qualche seme di zucca/girasole per ottenere una crosta più interessante, altrimenti non inserire nulla.

Con le mani bagnate (così non vi si appiccicherà l’impasto), dare una forma di un salsicciotto (o comunque in base al cestino a disposizione). Inserire, infarinare ancora molto bene, altrimenti si attaccherà, e mettere a lievitare a 26/28°C fino a quasi il raddoppio. Ci vuole qualche ora, non molto.

A lievitazione avvenuta, accendere il forno a 250°C statico. Quando a temperatura, infornare il pane (se in cestino, rovesciare sulla teglia e lasciare 15 minuti a “sedere”), abbassare la temperatura a 180°C e cuocere per circa 1h e 15/30. Se nello stampo da plumcake, estrarre fuori dopo circa 50 minuti dall’inizio della cottura, per permettere alla crosta di imbrunirsi su tutti i lati.

Come ogni pane, sarà pronto quando “bussa”.

Lasciar raffreddare completamente su una gratella e non aver fretta di tagliare. L’ideale è lasciarlo una notte prima di tagliarlo.

Il risultato è un pane dal sapore unico, umido e compatto.

Conservazione

Si conserva bene qualche giorno nel cestino del pane, basterà tostare leggermente le fette (che io consiglio in ogni caso).

In alternativa si può surgelare già affettato, per parecchi mesi, senza sovrapporlo. Io sono solita utilizzare delle buste apposite riutilizzabili, mettere le fette separate l’una dall’altra, congelare, e quando pronto riunire ed impilare in una busta più grande, così da non occupare troppo spazio nel freezer. Le buste le lavo e riutilizzo per le prossime surgelazioni.

Consigli

Curiosità

No items found.
TORNA ALLE RICETTE
myMediaStudio
@marcolollob.
Privacy Policy